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UN FIORE DI SPERANZA

Carissimi e carissime,

Tutti abbiamo ancora negli occhi ma ancora di più nel cuore le immagini dell’alluvione che giovedì santo ha colpito alcuni paesi della nostra diocesi ed in particolare Monteu da Po, Cavagnolo, Brusasco, Cocconato, Moransengo e Tonengo. Il fiume di acqua e di fango che ha invaso le strade di Monteu, seminando distruzione e causando la morte di una persona, interroga tutti noi e ci dice ancora una volta la fragilità del nostro territorio davanti a fenomeni estremi e ai cambiamenti climatici.

Sono tanti i volontari, anche giovanissimi, che si sono spesi in questi giorni nei paesi colpiti. Ci siamo quindi chiesti come contribuire nel nostro piccolo e nelle nostre comunità parrocchiali per alleviare le sofferenze degli alluvionati e farci prossimi di chi ha perso tutto. Sentito Monsignor Vescovo, abbiamo quindi deciso di lanciare l’iniziativa “un fiore di speranza”.

Chiediamo quindi tutti i gruppi parrocchiali di Azione Cattolica e alle comunità parrocchiali, che pur senza la presenza della associazione in parrocchia volessero aderire, di vendere fuori dalle chiese in occasione delle celebrazioni e delle Sante messe di domenica 27 aprile i fiori che verranno forniti dal centro diocesano a un’offerta minima di due euro per ogni piantina.

Il ricavato verrà inviato al centro diocesano che provvederà, sulla base delle esigenze segnalate dai parroci delle zone colpite, a far avere un aiuto concreto alle persone colpite, alcune delle quali ancora oggi sfollate dalle proprie abitazioni.

Chiediamo quindi a tutti i presidenti e referenti parrocchiale di attivarsi per garantire la buona riuscita dell’iniziativa nella propria Parrocchia. Ogni associazione parrocchiale potrà richiedere i fiori da vendere al presidente diocesano. Gli stessi verranno consegnati alle parrocchie venerdì e sabato insieme al relativo materiale promozionale.

Nel ringraziarvi sin d’ora per l’impegno e la collaborazione rinnovo a tutti voi gli auguri di Pasqua senza il nostro pensiero e la nostra preghiera vanno a Papa Francesco che il signore ha chiamata se.

Casale Monferrato, 22 aprile 2025

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