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Addio ad Adolfo Zanatta, storico presidente diocesano

Il ricordo dell’Associazione che ha guidato per 12 anni, letto durante le esequie celebrate oggi, 19 luglio, a Roddino d’Alba

Caro Adolfo,

Oggi ti salutiamo per l’ultima volta qui in questa chiesa; in chiesa, con il battesimo, hai iniziato il tuo lungo percorso di laico impegnato e hai vissuto tanti momenti significativi segnando un’epoca per il laicato e la Chiesa Casalese.

Ti ricordiamo come ultimo presidente della Giac, presidente diocesano dell’Ac dal 1972 al 1978 e poi ancora dal 1984 al 1989 e anche come vicepresidente del settore Adulti durante la presidenza della prof. Zecchino. Oltre che nell’Ac hai servito la Chiesa e la città di Casale per tanti anni attraverso l’intuizione del CAM, il Centro Assistenza Militari, il Centro Anziani “Buzzi”, nella parrocchia del Valentino e nell’Associazione dei decorati pontifici.

Non è però questa la sede per elencare le tante opere e i progetti avviati, gli incarichi ricoperti nella vita civile ed ecclesiale: il ricordo di una persona infatti passa certamente dalle impronte che ha lasciato nelle persone che ha incontrato e dalle sue azioni che parlano ancora agli uomini e alle donne di oggi.

Quali indicazioni oggi ci lascia quindi il tuo lungo servizio nella Chiesa? 

L’esperienza della GIAC ci consegna il sogno di una Chiesa per i giovani, che guarda al futuro costruendolo nel presente e rendendo i ragazzi protagonisti del proprio cammino di fede e della vita della comunità cristiana, perché una Chiesa senza giovani è una chiesa senza futuro.

L’intuizione del CAM ci porta l’esempio di un’opera rivolta a tutti, anche i lontani, di una Chiesa in uscita attenta alla vita sociale della città e alle esigenze del proprio tempo.

La presidenza diocesana di Ac ci ricorda l’importanza di un cammino intergenerazionale tra giovani e adulti, la necessità di laici formati e della collaborazione con i sacerdoti.

Il coordinamento del Centro Anziani e l’opera in Parrocchia ci indica l’importanza di impegnarsi per il proprio territorio, facendo rete e costruendo alleanze per far fiorire cammini di speranza.

Caro Adolfo, questo e molto altro ci ricorda la tua attività di laico impegnato e ci consegna l’indicazione di essere sempre laici nella Chiesa e cristiani nel mondo che sanno camminare per le strade dei nostri Paesi e città cogliendo le sfide del tempo presente per costruire un futuro migliore.

Una risposta su “Addio ad Adolfo Zanatta, storico presidente diocesano”

apprendo solo ora della morte di Adolfo Zanatta, responsabile del Cam di Casale Monferrato, dove ho svolto il militare 1965-1966.
Adolfo non lo potrò mai dimenticare: è stato un amico, un esempio, un vero cattolico, un punto di riferimento per noi militari.
Lo ricorderò sempre nelle mie preghiere.

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