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Sognare a occhi aperti un tempo eccezionale che dura tutto l’anno

Carissimi e Carissime,

Reverendi Parroci ed Assistenti,

con il primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico finisce, almeno simbolicamente e certamente non dal punto di vista climatico, questa lunga estate che abbiamo vissuto insieme, un tempo che per le nostre comunità parrocchiali e per l’Azione Cattolica è sempre un “tempo eccezionale”, fatto di attività, Grest e campi estivi, amicizie, avventure e soprattutto di quelle relazioni che nascono quasi spontaneamente quando si condivide un pezzo di strada e che, spesso, finiscono per accompagnarci molto più a lungo di quanto avremmo immaginato.

L’estate, con le vacanze scolastiche e le ferie lavorative, è infatti il tempo in cui torniamo a vivere maggiormente, per scelta o semplicemente per le opportunità che si creano, le nostre parrocchie e i nostri cammini formativi, riscoprendo la bellezza dello stare insieme e trovando più facilmente occasioni per camminare insieme al Signore e lasciarci convertire dal suo lieto annuncio. Anche questa estate associativa è stata particolarmente ricca: i campi scuola hanno coinvolto centinaia di ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti del nostro Monferrato e, insieme alle tante altre esperienze vissute nelle parrocchie e sul territorio, ci hanno regalato volti, amicizie, incontri e momenti che cihanno certamente fatto divertire, ma che soprattutto ci hanno permesso di crescere nelle relazioni, nella fede e come persone.

La sfida che ora ci attende è forse quella più importante: fare in modo che la gioia, l’entusiasmo, la disponibilità e il desiderio di stare insieme sperimentati durante l’estate non rimangano il ricordo di un “tempo eccezionale”, ma diventino lo stile ordinario con cui vivere i giorni, le settimane e i mesi che ci attendono. È proprio qui che l’Azione Cattolica è chiamata a giocare la sua partita più bella, cercando di portare nella quotidianità, nelle parrocchie, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle nostre comunità quella gioia che nasce dall’incontro con il Signore e provando, con semplicità, a rendere visibile il volto di Dio a tutti coloro che camminano insieme a noi.

Come sapete, proprio nell’estate di sei anni fa cominciava il mio servizio come Presidente diocesano, una circostanza che lo scorso 23 luglio abbiamo ricordato a Cicengo insieme alla Presidenza diocesana. Un po’ come le estati eccezionali che abbiamo vissuto insieme, anche questi sei anni sono stati per me un tempo di grazia, condiviso con incredibili compagni di viaggio, nel quale abbiamo costruito molto: il Centro diocesano, Casa AC a Cicengo, l’OdV e la Polisportiva, diverse associazioni parrocchiali, il MSAC, “Pronti al decollo!” e molto altro ancora, ma soprattutto abbiamo cercato di costruire relazioni e una comunità, consapevoli che il fine del nostro impegno non è e non può mai essere l’Azione Cattolica in sé stessa, ma l’apostolato dei laici a servizio della Chiesa locale e delle persone che incontriamo.

Non spetta certamente a me dire quanto siamo riusciti in questo intento, ma una cosa credo possiamo riconoscerla insieme: in questa lunga e mai interrotta semina iniziano a vedersi tanti germogli, che hanno il volto e i sogni dei ragazzi che abbiamo visto crescere e che oggi sono giovanissimi, studenti e giovani capaci di assumersi responsabilità, di mettersi a servizio e di immaginare qualcosa di nuovo. Guardare a loro, al cammino che hanno fatto e soprattutto a quello che ancora potranno fare, è forse uno dei motivi più belli per avere fiducia nel futuro della nostra Azione Cattolica e, più in generale, della nostra Chiesa.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie a un impegno corale di tanti responsabili diocesani e parrocchiali, di ragazzi, giovani, giovanissimi, adulti ed assistenti che hanno dato il meglio di se nel mettersi a servizio degli altri e del bene comune. A tutti voi va, attraverso la mia persone, il grazie di tutta l’Azione Cattolica.Davanti a noi si apre ora un nuovo anno associativo, con tante sfide, progetti e occasioni da vivere, fino all’importante appuntamento dell’Assemblea elettiva, che non dovrà essere semplicemente un momento organizzativo o un passaggio previsto dalle nostre regole associative, ma un’occasione per fermarci insieme, rileggere il cammino compiuto, ascoltare ciò che la realtà e le persone ci stanno chiedendo e, soprattutto, continuare a sognare insieme l’Azione Cattolica che vogliamo costruire per i prossimi anni.

Ripartiamo allora portando nella quotidianità ciò che questa estate ci ha insegnato, con la stessa gioia dei campi, lo stesso entusiasmo dei Grest, la stessa voglia di incontrarsi e di mettersi in gioco, sapendo che la parte più importante del nostro cammino non sono soltanto i grandi appuntamenti o le esperienze straordinarie, ma quei tanti giorni apparentemente normali nei quali siamo chiamati, ciascuno nel proprio luogo di vita, a essere testimoni credibili e gioiosi del Vangelo.

Buon servizio a tutti!

Casale Monferrato, 12 settembre 2026

Andrea Facciolo

Presidente diocesano

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