“Un sogno per l’Azione Cattolica di Casale Monferrato” – lettera di inizio triennio del Presidente diocesano
Carissimi e Carissime, Reverendi Parroci,
pochi giorni fa ho accolto con gioia la chiamata al servizio di Presidente diocesano da parte di Mons. Vescovo. Ringrazio Sua Eccellenza per la fiducia e mi auguro di essere, con l’aiuto di tutti voi, all’altezza di questo difficile servizio alla Chiesa diocesana.
Con questi sentimenti, mentre sta riprendendo il nostro cammino ordinario, dopo il tempo “straordinario” dell’assemblea diocesana e della pandemia di questi mesi, vi scrivo quindi per condividere alcune considerazioni sul percorso che insieme faremo in questo triennio.
Per cominciare, alcuni grazie
Nessun cammino Associativo nasce dal nulla, ma prosegue quello di tanti uomini e donne impegnati nella Chiesa locale. Desidero quindi ringraziare il Presidente uscente, Bruno, e con lui gli Assistenti, tutta la Presidenza e il Consiglio dello scorso triennio.
Il mio pensiero va in primis a tutti voi, giovani, adulti, ragazzi ed educatori, perché senza la vostra passione, voglia di mettersi in gioco ma anche la fedeltà all’Associazione e l’impegno non si sarebbero potute scrivere, e non potranno esserlo in futuro, tante belle pagine di vita ecclesiale.
Ai soci giovani, adulti e agli educatori ACR Ai Presidenti Parrocchiali Ai Molto Reverendi Parroci E, p.c. A Sua Eccellenza Reverendissima
Mons. Vescovo Al Consiglio diocesano Agli Assistenti diocesani
AZIONE CATTOLICA ITALIANA DIOCESI DI CASALE MONFERRATO
Un grazie sincero va anche ai Presidenti Parrocchiali che con impegno si sono sempre spesi e, sono certo, continueranno a farlo, a servizio delle diverse Comunità e Associazioni Parrocchiali.
Insieme ai Presidenti saluto e ringrazio tutti i Parroci, assicurando piena disponibilità e sostegno da parte dell’Ac diocesana agli assistenti delle associazioni parrocchiali ma anche a tutti coloro che non hanno ancora l’associazione di Ac nella propria comunità: l’Azione Cattolica vuol essere per voi un aiuto e un supporto nella formazione dei laici e nei diversi ambiti della pastorale.
Desidero inoltre far giungere a tutti gli Uffici Pastorali e alle Aggregazioni laicali il saluto dell’Ac diocesana, che con stima sincera rinnova la disponibilità a collaborare per costruire alleanze e progetti comuni.
Infine rivolgo un augurio di buon lavoro a tutto il Consiglio neo eletto, che presto sarà chiamato alla nomina della Presidenza diocesana.
Le sfide che attendono l’Ac diocesana
Nel nostro rimetterci in cammino, già nel corso del primo consiglio diocesano, ci siamo chiesti, stimolati dagli interrogativi posti da Mons. Vescovo nell’omelia della messa crismale, se sapessimo ancora sognare. Dopo questa riflessione è quindi arrivato il momento di iniziare a definire insieme il “sogno” che vorremmo attuare nel triennio, con impegno ed entusiasmo, per la nostra Ac e quindi per la pastorale della Diocesi, ovvero costruire un’associazione che:
– si mette in ascolto delle persone e del territorio, consapevole delle potenzialità del tessuto sociale ed ecclesiale cittadino e dei paesi della Diocesi, ma anche delle tante difficoltà, e dell’acuirsi, per la popolazione del nostro Monferrato, della crisi scaturita dalla pandemia;
– lavora insieme, tra le generazioni, per costruire, sempre più, la Chiesa tratteggiata da Papa Francesco nell’esortazione Evangelii Gaudium e da Mons. Vescovo nelle Sue indicazioni date all’inizio dello scorso anno pastorale;
– sa fare scelte profetiche per il bene delle comunità parrocchiali e della società, accettando di coinvolgere altre realtà ed istituzioni e di portare a tutti, nessuno escluso, l’Annuncio evangelico.
Per attuare questi proponimenti, prima delle opportune scelte organizzative a cui, comunque, saremo chiamati, ritengo necessario sottolineare alcuni aspetti che, sono certo, ognuno di noi ha ben presente e che sono imprescindibili per il nostro cammino:
AZIONE CATTOLICA ITALIANA DIOCESI DI CASALE MONFERRATO
– è essenziale che il laico di Ac viva la sua vita e il suo impegno con uno stile di gioia e di speranza contagiose verso i fratelli, ciò è certamente impegnativo ma rende ancor più feconda la nostra esperienza;
- – occorre tenere ben presenti, nella nostra attività, le caratteristiche dei laici di Azione Cattolica tratteggiate dal Decreto “Apostolicam Actuositatem” sull’apostolato dei Laici del Concilio Vaticano II, che ci chiamano a “vivere sulla terra come cittadini del cielo”, come affermava il Beato Alberto Marvelli, a curare la nostra formazione spirituale e a non arrestare mai la nostra azione per il bene comune nella Chiesa e nel territorio;
- – ognuno di noi è chiamato a curare e far crescere, in ogni parrocchia, l’adesione all’Associazione in tutte le fasce di età, affinché sempre più persone possano sperimentare la bellezza e la gioia del servizio associativo ed incontrare il Signore risorto attraverso di esso.Si tratta senza dubbio di un sogno grande e di sfide importanti ma grazie a ognuno di noi, collaborando insieme, sono certo che le porteremo a termine, al servizio delle persone che incontriamo nel nostro cammino e di tutta la Diocesi.Ci rinfranca sapere che non siamo soli e che in questo tratto di strada ci accompagnano i Santi e Beati dell’Ac, Sant Evasio nostro patrono e Maria, regina del Sacro Monte di Crea e dell’Azione Cattolica, nelle cui mani affidiamo tutta l’Associazione.
Buon servizio a tutti!