Domenica 8 dicembre la festa dell’Azione Cattolica è stata resa ancora più significativa dall’inaugurazione del nuovo Centro Diocesano in Via Cavour 38.
A dare inizio alla cerimonia vi era Mons. Vescovo Gianni Sacchi, con il taglio del nastro e la benedizione dei locali. Il Presule ha invocato lo Spirito Santo affichè i locali del nuovo centro diocesano siano un luogo accogliente e funzionale per le attività dell’Ac e dell’intera Diocesi.
Anna Maria Giordano, già viceadulti e responsabile ha scoperto la vetrofania, mentre a Mariangela Chiarlo e Maura Maffei, ex presidenti diocesane, è stato affidato il compito di svelare il quadro con la foto di Vittorio Bachelet, presidente nazione di Ac fautore del nuovo Statuto del 1969 e vicepresidente del CSM (Consiglio superiore della magistratura), ucciso durante un attentato da parte delle Brigate Rosse nel 1980. La nuova sede è intitolata proprio a lui, poiché nel vecchio Centro Diocesano di Via Pinelli 10 vi era il salone per gli incontri dedicato proprio a questa importante figura: la foto scoperta durante la cerimonia proveniva proprio da quella sala, dove era stata collocata nel corso della visita del Presidente Nazionale Raffaele Cananzi all’inizio degli anni 90.
Oltre alla presidenza, gli assistenti unitari e di Acr, gli ex responsabili e quelli attuali, la Presidenza e il Consiglio, hanno partecipato anche tanti ragazzi.
Il presidente, Andrea Facciolo, ha infatti sottolineato come questo centro diocesano, che sarà aperto a tutti, vuole essere in particolare luogo a disposizione degli studenti nei pomeriggi, un centro aperto alla città, oltrechè a riunioni, incontri e momenti formativi associativi.
Il ringraziamento di tutta l’Ac diocesana va a tutti coloro, giovani, adulti, ragazzi ed assistenti che in questi mesi si sono spesi per allestire il nuovo centro diocesano: dal bianco al montaggio dei mobili, senza dimenticare il trasloco dei materiali dal Seminario di Piazza Calabiana, dove comunque rimane operativa la sede legale dell’Ac e di tutte le opere ad essa collegate.
L’inaugurazione avviene esattamente 70 anni dopo rispetto a quando l’allora Giunta diocesana dell’Ac, presieduta da Angelo Coppo, decise la costruzione della Casa dell’Ac di via Pinelli.


