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Acr Adulti Giovani In Cammino unitari

In cammino 1-2026

Pubblicato il primo numero dell’anno del periodico dell’Ac diocesana

Si tratta di un’uscita dedicata al prossimo referendum costituzionale.

Qui di seguito la lettera del presidente diocesano e in allegato il nuovo numero di In cammino:

Carissimi soci e carissime socie dell’Azione Cattolica diocesana,

in queste settimane il nostro Paese è chiamato a confrontarsi con un appuntamento importante della vita democratica: il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura.

Come presidenza diocesana di Azione Cattolica abbiamo pensato di preparare e condividere una piccola guida di approfondimento su questo tema. Lo abbiamo fatto con uno spirito semplice e chiaro: offrire uno strumento di informazione e di comprensione, che aiuti ciascuno a formarsi un’opinione personale consapevole.

La nostra associazione, come sappiamo bene, non è un partito e non fa propaganda per nessuna posizione nè di una parte nè dell’altra. Con l’adozione dello Statuto del 1969, l’Ac scelse infatti di abbandonare il collateralismo con l’allora Democrazia Cristiana. Tuttavia l’Azione Cattolica, fin dalle sue origini, ha sempre promosso la partecipazione responsabile alla vita del Paese. È parte della nostra vocazione educativa aiutare le persone — giovani e adulti — a leggere la realtà, a informarsi e a esercitare con libertà e responsabilità i propri diritti di cittadini.

Per questo diciamo spesso che l’Azione Cattolica non fa “partito”, ma fa politica con la P maiuscola: quella che nasce dall’impegno per il bene comune, dalla ricerca della verità, dal confronto rispettoso e dalla responsabilità verso la comunità.

La guida che trovate in questo numero di In Cammino non vuole dunque indicare cosa cosa votare, ma offrire elementi utili per capire meglio la riforma e il dibattito che la accompagna, presentando in modo equilibrato le diverse posizioni.

Auguro a tutti che questo materiale possa essere uno stimolo alla riflessione personale e al dialogo nelle nostre comunità, perché una democrazia viva ha bisogno di cittadini informati, liberi e responsabili.

Con amicizia,

prof. Andrea Facciolo

Presidente diocesano

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